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Centri Diurni Disabili accolgono persone con disabilità grave, prevalentemente intellettiva, di età superiore ai 18 anni e di norma sino ai 65 anni. Si considera grave una persona la cui fragilità è compresa nelle 5 classi della Scheda Individuale Disabili della Regione Lombardia (S.I.Di.). Il grado di fragilità prende in considerazione la dimensione funzionale (abilità e capacità) e quella personale (storia, età) e definisce lo standard assistenziale di cui la persona disabile necessita. Le persone con disabilità frequentanti i C.D.D., sono caratterizzate da una o più delle seguenti caratteristiche:
La
dotazione del personale
è calcolata in base ai parametri di assistenza della
Regione Lombardia,derivanti dalle classi S.I.Di. di appartenenza delle persone
con disabilità. In funzione di ciò nuovi inserimenti, dimissioni o variazione
della classe di appartenenza di uno o più persone disabili, determinano
immediatamente l’adeguamento dell’assetto del personale.
Il C.D.D. si configura come struttura di appoggio alla vita familiare con l’obiettivo di aiutare la famiglia e di facilitare il permanere della persona disabile al suo interno Il C.D.D. si pone come obiettivo generale il miglioramento della qualità di vita intendendo questa come livello di abilità e di sviluppo raggiunto, numero e qualità delle interazioni interpersonali soddisfacenti, grado di adeguatezza del luogo di vita, possibilità di accesso alla partecipazione sociale, grado di benessere fisico. Gli interventi educativi si perseguono attraverso la stesura di un Progetto Educativo Individualizzato a lungo termine (valido per 4 anni) e di uno per l’anno corrente:ogni intervento è soggetto a verifica e a eventuali correzioni/integrazioni/sospensione.
In conformità a quanto previsto dalla Regione Lombardia e dall’A.S.L. di Brescia le prestazioni sono erogate attraverso: § attività educative indirizzate verso l'autonomia personale di base (lavarsi, vestirsi e svestirsi, mangiare, uso dei servizi igienici) o avanzata (uso dell'orologio, del denaro, abilità pedonali, uso del telefono, ecc.) § attività educative con significato prevalentemente psicomotorio sia interne che esterne al C.D.D. (attività espressive, laboratorio di pittura su vetro e stoffa, laboratorio di decoupage, , manipolazione di pongo, creta, pasta di sale, attività di teatro, musica, nuoto, tennis, ginnastica, bocce, calcio, vela, ecc.) § attività educative di socializzazione e di tempo libero sia interne che esterne al C.D.D. (capacità di gestire il più autonomamente possibile il tempo libero, rispetto delle principali regole sociali, uso dei negozi, dei servizi della comunità, delle strutture sportive, gestione delle proprie emozioni, visite, gite, inserimento in spazi aggregativi organizzati, ecc) § attività educative con significato prevalentemente occupazionale (laboratorio di falegnameria, cucito, ricamo, orto e giardinaggio, ecc.) § attività educative mirate allo sviluppo di funzioni cognitive e al mantenimento del livello culturale raggiunto dal soggetto (percezione, attenzione, memoria, risoluzione dei problemi, lettura, scrittura, abilità logico matematiche, cultura generale), anche attraverso l’uso del Personal Computer
Come previsto dal contratto con l'A.S.L. di Brescia per la gestione dei C.D.D., l'ANFFAS onlus di Desenzano adotta, nell'ambito delle proprie attività, le linee di comportamento prescritte dal "CODICE ETICO" dell'Azienda sanitaria Locale di Brescia (approvato con deliberazione D,G, n. 411 del 19/06/2007). |
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